Somatizzazione e cambiamento

E’ noto che ognuno di noi ha le proprie problematiche diverse tra loro, a volte facilmente risolvibili altre volte invece difficile da liberasene, anzi in alcuni casi la lotta interiore può divenire peggiorativa in quanto nel cercare di uscirne si rischia di affondare sempre più nel problema, arrivando a togliersi la gioia di vivere per le indisposizioni causate dalla somatizzazione derivante dal troppo stress.

Sarebbe necessario prendere coscienza che ognuno nella sua unicità procedendo a piccoli passi e cautelamente, acquistando fiducia nel suo percorso, può raggiungere quel cambiamento che lo toglie dall’afflizione del problema cronico.

Durante il percorso si potranno incontrare episodi che inevitabilmente provocano delle ricadute, ma la fiducia in se stessi è sicuramente un’ottima consigliera.

La personale autostima è importantissima per la soluzione dei nostri problemi in quanto spesso il consiglio derivante dal prossimo potrebbe non essere efficace per opportune scelte, anzi potrebbe portare a decisioni diverse da quelle che vengono dettate dalla personale obiettività.

E’ inoltre risaputo che non è facile porre dei cambiamenti quando ci si sente deboli, purtroppo il timore per ciò che si lascia dietro di se e dell’ignoto futuro crea incertezze ed insicurezze con l’impossibilità di fare scelte opportune, di prendere decisioni diverse per la difficoltà nel cambiare l’atteggiamento mentale.

Qualora ci si renda conto che per uscire dal cerchio dell’infelicità basta fare quelle opportune scelte, capaci di farci prendere decisioni diverse nell’aver affrontato qualcosa di nuovo, ed imparare a far tesoro di quella chiave capace di aprire quel futuro che si trova soltanto nel nuovo cambiamento!

2 comments for “Somatizzazione e cambiamento

  1. 14 maggio 2013 at 14:15

    La scelta è quel processo mentale di pensiero implicato nel giudizio del valore di diverse opzioni a disposizione che si conclude con la selezione di una di esse ai fini della conseguente azione. Semplici esempi possono essere la scelta di comportarsi personalmente da buono o da cattivo , o la decisione in merito alla strada da prendere per fare un viaggio.

  2. 23 maggio 2013 at 18:44

    Nella democrazia greca i cittadini venivano ampiamente coinvolti nella scelta delle politiche da attuare, nella scelta dei leader e nella creazione e applicazione delle leggi. Il governo era strutturato in diversi livelli, alcuni ruoli venivano presi con la forza, ma nella maggior parte dei casi c’era una grossa partecipazione popolare. L’assemblea era composta da tutti i cittadini (circa un quarto della popolazione maschile). Gli amministratori e molte altre posizioni ai vari livelli di governo e con diverse funzioni venivano estratti a sorte. La maggior parte dei cittadini ateniesi ricopriva prima o poi un qualche ruolo pubblico, come quello di gestire un incontro quotidiano o prendere parte all’amministrazione della città. Coloro che non partecipavano erano considerati egoisti e anche chiamati beffardamente idioti (ἰδιώτης). Alcuni di questi compiti non erano volontari. Gli stranieri, le donne e gli schiavi non avevano diritto a partecipare.

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