mani di luce

Sottovalutando la somatizzazione…evitiamo che diventi malattia

Moliere sosteneva che quasi tutti gli uomini muoiono dei loro rimedi e non delle loro malattie.

 

Ippocrate invece che la malattia è un processo più che uno stato e la sua manifestazione non è il principio, bensì la fine di una viziosa e lenta deviazione elaborata nel tempo, infatti quanto ci succede è frutto di quanto avvenuto nel tempo trascorso, ossia ciò che abbiamo costruito con il passare del tempo, a volte senza pensare alle conseguenze future. Ognuno di noi nella propria personalità viene caratterizzato da valenze particolari le quali emergono anche in altre persone nate nello stesso giorno e mese che però sommati all’anno di nascita diversificano le impronte del carattere, è comunque possibile trovare una certa affinità psicologica sommando giorno e mese, così facendo si possono unire gli stessi lati che accomunano nel carattere le persone indipendentemente dall’anno in cui sono nate e dall’anno in cui stanno vivendo.

E’ in Uroborus, il famoso serpente che si morde la coda rappresentando l’infinito che possiamo scoprire la continuità del movimento della vita, è nella sua circolarità che possiamo trovare che il mondo terreno si unisce a quello spirituale, ossia lo yin e lo yang.

Ed è appunto nella storia ciclica che possiamo trovare la spiegazione della similitudine di molte persone anche se vissute in epoche completamente diverse, come pure nella loro diversità caratteriale.

 

I passaggi analizzati evidenziano il livello fisico, emozionale, spirituale, (destino) diversificandone la personalità, proseguendo invece: l’analisi porterà a far emergere gli altri importantissimi lati che completano la personalità di ognuno di noi!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *